Negli ultimi dodici mesi la Corte di Cassazione ha scritto una pagina decisiva in materia di autovelox: prima con l’ordinanza n. 10505/2024 e poi con la più recente n. 1332/2025 (nonché con successive conferme), la Suprema Corte ha stabilito che l’approvazione del dispositivo non basta: per essere valida, la rilevazione della velocità dev’essere eseguita con apparecchi debitamente omologati secondo l’art. 142, co. 6 C.d.S.
Che cosa significa in pratica?
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- Se l’autovelox è solo “approvato” ma non “omologato”, il verbale è illegittimo.
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- L’automobilista può impugnare la multa davanti al Giudice di Pace o al Prefetto, chiedendone l’annullamento.
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- In caso di condanna dell’Amministrazione, quest’ultima può essere tenuta a restituire quanto già pagato e/o a rifondere le spese legali.
Di seguito alcuni risultati ottenuti dal nostro Studio che mostrano gli effetti concreti di questo nuovo orientamento.
1. Udine: spese di lite a carico della Prefettura
Nel procedimento n. 2471/2024 il Giudice di Pace di Udine ha annullato il verbale emesso dalla Polizia Stradale, richiamando espressamente gli arresti della Cassazione: l’autovelox era approvato ma privo di omologazione. Non solo: la Prefettura è stata condannata a rifondere le spese legali (193 € fra contributo unificato e compensi).
Perché è importante
Chi vince il ricorso può ottenere non soltanto la cancellazione della multa, ma anche il rimborso dei costi sostenuti per difendersi.
2. Arezzo: restituiti i soldi della multa già pagata
Nel giudizio n. 799/2025 la società ricorrente, pur avendo pagato la sanzione perché il Giudice non aveva concesso la sospensione, ha visto annullare il verbale e, soprattutto, ottenere l’ordine di restituzione dell’importo versato da parte della Prefettura. Il Giudice di Pace ha applicato in pieno l’ordinanza 1332/2025 della Cassazione.
Perché è importante
Anche se si è già provveduto al pagamento, il rimborso è possibile quando la sanzione si rivela illegittima.
3. Altri casi in Veneto
A giugno 2025, il Giudice di Pace di San Donà di Piave ha annullato un verbale fondato su autovelox non omologato, riconoscendo la correttezza delle nostre argomentazioni tecniche. In quel caso le spese sono state compensate, ma la sanzione è stata cancellata.
Che cosa fare se ricevi una multa da autovelox
- Chiedi copia dei documenti: verifica se l’apparecchio è omologato (decreto MIT) o solo approvato.
- Segnala eventuali irregolarità entro 30 giorni (Giudice di Pace) o 60 giorni (Prefetto).
- Valuta la sospensione: se ricorri subito, puoi chiedere che l’esecuzione sia congelata fino alla decisione.
- Conserva le ricevute: in caso di pagamento forzato, potrai ottenerne la restituzione se il ricorso viene accolto.
Conclusioni
Le pronunce della Cassazione hanno aperto la strada a una tutela concreta per gli automobilisti: quando manca l’omologazione, la multa è nulla. Le sentenze di Udine e Arezzo dimostrano che i Giudici di Pace stanno già applicando questo principio, con risultati tangibili: annullamento del verbale, rimborso delle somme e condanna alle spese per l’ente accertatore.
Il nostro Studio continuerà a monitorare la giurisprudenza e a difendere i diritti dei conducenti: se hai dubbi su una sanzione da autovelox, contattaci per una valutazione gratuita
